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RIFRATTORI triplet
APOCROMATICI serie EDF |
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Introduzione - Rifrattori - Montature - Accessori Modulo dOrdine | |
ASTRO-PHYSICS
INC. progetta e costruisce telescopi e accessori per gli
astrofili più esigenti fin dal 1975. Da alcuni anni alla A.P. offrono una linea completa di telescopi e montature di precisione, tutti con prestazioni straordinarie per le esigenze osservative più disparate. Se avete deciso che i rifrattori corrispondono alle vostre esigenze, vi accorgerete che la linea di Apocromatici Astro-Physics offrono, tra tutti i rifrattori reperibili sul mercato, le migliori prestazioni in assoluto. I telescopi A.P. sono stati progettati avendo in mente le esigenze degli osservatori più impegnati. Alla A.P. si sono concentrati sulle cose che rendono piacevole l'osservazione: ottiche di qualità ad alta risoluzione, montature solide e precise, prive di vibrazioni ed accessori veramente facili da usare.
Nel corso del passato decennio la Astro-Physics è stata certamente all'avanguardia della progettazione ottica. Nei primi anni 80, Roland Christen, fondatore e presidente della Astro-Physics, introdusse sul mercato dei telescopi per astrofili i primi rifrattori apocromatici ad alte prestazioni veramente affidabili. Questi primi rifrattori Astro-Physics erano abbastanza rivoluzionari ed ebbero una grande influenza sul fenomeno della rinascita dei rifrattori. I più comuni acromatici reperibili a quell'epoca
mostravano una aberrazione cromatica significativa anche
con rapporti focali di f/15. Essi erano (e sono ancora)
molto lunghi e poco maneggevoli, specialmente quando si
considera importante la portatilità, necessaria per
raggiungere luoghi dotati di cieli scuri. Sia i tubi
ottici dei doppietti da 125mm f/15 che i 150mm f/15 (con
lunghezze focali di 1.875 mt. e 2.25 mt.
rispettivamente) richiedono il montaggio su una robusta
montatura e su un'alta colonna o treppiede per accomodare
la lunghezza dello strumento e contrastare la torsione
meccanica che diviene inevitabile quando soffia il vento.
L'aberrazione cromatica accoppiata con le enormi
dimensioni e il grande peso di questi strumenti e delle
loro montature fecero desistere molti astrofili, negli
anni '60 e '70, dal prendere in considerazione rifrattori
di apertura superiore ai 100mm. Dalla sua posizione di
grande appassionato di astronomia, Roland non era
soddisfatto dai telescopi che erano disponibili negli
anni '70. Egli sapeva che anche gli acromatici allora
disponibili mostravano immagini più nitide rispetto al
suo Schmidt-Cassegrain da 20 cm, ma desiderava un
telescopio più corto, che avrebbe potuto usare per
astrofotografia e per ottenere immagini planetarie ad
alta definizione. Nel corso di alcuni anni, egli quindi
progettò e costruì diversi rifrattori con lunghezze
focali più corte usando obiettivi a tripletto, cioè
composti da 3 lenti. La correzione cromatica ottenuta era
molto buona anche a rapporti focale di f/6. LA FILOSOFIA DI PROGETTAZIONE ASTRO-PHYSICS Alla Astro-Physics sono impegnati esclusivamente nella produzione e nello sviluppo di telescopi e accessori per uso amatoriale. Il loro obbiettivo è quello di produrre componenti ottici della qualità più alta possibile, facendo in modo che i prezzi siano accessibili per l'astrofilo medio. Alla Astro-Physics producono solo telescopi amatoriali; e non sono distratti da altri progetti commerciali o militari. La maggior parte dei loro tecnici e dei loro operai sono essi stessi astrofili, e pertanto hanno una maggiore comprensione delle necessità dei loro clienti. Essi si sforzano di costruire quasi tutto da zero nella fabbrica di Rockford, Illinois. Questo comprende non solo le ottiche, ma anche gli ingranaggi, i circuiti stampati e i componenti, fino alle manopole e al montaggio. IL PROGETTO DEGLI OBIETTIVI APOCROMATICI Gli obiettivi Astro Physics sono APOCROMATICI, il che significa che le immagini sono sostanzialmente prive di falsi colori, sia visualmente che fotograficamente. Per gli schemi ottici è stato scelto il più avanzato vetro ED di fluorite sintetica, che rappresenta il cuore dello schema ottico a causa della sua eccellente trasmissione luminosa e per la superiore correzione di tutte le aberrazioni monocromatiche e policromatiche. Sul mercato esistono molti altri vetri ED (a bassissima dispersione) meno costosi che possono essere impiegati per costruire obiettivi per telescopi rifrattori. I vetri ED più comunemente utilizzati correggono solo parzialmente lo spettro secondario, mentre le versioni meno costose sono solo di poco migliori dei vetri crown tradizionali usati nei vecchi doppietti acromatici. Gli obiettivi costruiti con questi materiali possono offrire immagini soddisfacenti per qualche astrofilo, ma quegli appassionati che richiedono fino all'ultima frazione di contrasto e definizione noi crediamo che non c'è soddisfazione nell'usare un obiettivo costruito con materiali economici. Lo schema StarFire EDF è stato originariamente sviluppato per il nostro astrografo da 155mm. Si constatò che questo obiettivo funzionasse in modo splendido come strumento visuale planetario e si decise di adottare questo schema ottico per tutti gli strumenti Astro-Physics, compreso il 105 Traveler e il 90 Stowaway. Le osservazioni eseguite con questi obiettivi sono straordinarie. La superba correzione cromatica di questi EDF sorpassa quella dei doppietti alla fluorite, particolarmente nella zona del lontano violetto dello spettro, dove la pellicola Technical Pan ha la sua massima sensibilità. Gli obiettivi Astro-Physics più recenti hanno una correzione eccellente nell'infrarosso fino a 10.000 Angstrom, il che li rende molto adatti alle riprese con sensori CCD. Le corte focali, caratteristiche dello schema EDF, sono particolarmente interessanti per gli astrofili che intendono ottenere astrofotografie a grande campo di altissima qualità. Per i fanatici dell'astrofotografia, vengono offerti i rifrattori EDF con fuocheggiatori giganti da 4 pollici (102mm) per consentire la copertura di pellicole di grande formato con una vignettatura minima. Nelle mani di astrofotografi esperti, questi strumenti possono produrre splendide immagini di qualità professionale di tutti i loro oggetti preferiti del cielo profondo. Le immagini sono così nitide, che è necessario ingrandirle fino a dimensioni di 75x100 centimetri per risolvere i dettagli più minuti. Generalmente vengono offerti i modelli chiamati EDFS, che sono forniti con fuocheggiatore da 2.7 pollici. Questi rifrattori sono stati pensati per quegli astrofili che desiderano un rifrattore estremamente portatile e versatile, ma non hanno bisogno del fuocheggiatore più grande. Uno dei vantaggi più importanti della corta focale è che la montatura può essere più piccola, più leggera e più compatta. Il risultato di tutto questo è un rifrattore molto stabile e portatile con ottiche di qualità superiore, ideale per una vasta gamma di applicazioni astronomiche, dalle osservazioni lunari e planetarie ad alti ingrandimenti, alla fotografia di oggetti del profondo cielo. LE NUOVE MONTATURE GTO CON PUNTAMENTO AUTOMATICO Le montature Astro-Physics sono state progettate per offrire la massima stabilità nella maggioranza delle condizioni osservative. Allo stesso tempo, le montature sono realmente portatili per consentire agli astrofili di trasportarle in località dotate di cielo scuro e di montarle e metterle a punto rapidamente. Le montature sono smontabili in singoli pezzi di dimensioni maneggevoli, ma una volta montate sono solidissime e prive di vibrazioni. Abbiamo anche sviluppato una trasmissione finale con vite senza fine molto precisa per offrire un inseguimento uniforme e senza scatti degli oggetti celesti, sia per applicazioni visuali che per quelle fotografiche/CCD a lunga posa. Per raggiungere queste prestazioni, sono state combinate le più moderne tecnologie con i concetti di progettazione, perfezionati in base alle esperienze precedenti. La configurazione di base delle montature Astro-Physics è stata progettata in base a criteri di controllo delle vibrazioni e della resistenza dei materiali. Come in un buon progetto di un edificio, tutti i carichi sono stati distribuiti - attraverso massicci cuscinetti reggi-spinta - verso la loro destinazione finale, il terreno. Questo risultato viene ottenuto in un modo tale da minimizzare il peso e le dimensioni, rendendo allo stesso tempo massima la rigidità. A questa stabilità è stato aggiunto un moto orario ed un sofisticato sistema di puntamento automatico di altissima precisione, ideale per le applicazioni più critiche. Si è partiti con ruote dentate a denti elicoidali e vite senza fine a passo fine costruite ad-hoc e sono stati aggiunti due motori servo-assistiti a corrente continua e ad alta risoluzione, un controller computerizzato e una moderna pulsantiera che rende molto semplici le operazioni di stazionamento, puntamento, inseguimento e guida anche per un principiante. GLI ACCESSORI A questi componenti di base del telescopio, è stata aggiunta una serie di accessori che rendono completi i telescopi Astro-Physics. Dal raccordo per macchina fotografica al riduttore di focale, sono stati progettati con cura ognuno di essi in base a criteri di funzionalità e compatibilità. Tutti questi accessori sono stati sottoposti a prove pratiche sul campo, in condizioni di funzionamento effettivo. LA PRODUZIONE OTTICA Tutti i telescopi Astro Physics sono prodotti nella moderna fabbrica di Rockford, Illinois, e pertanto tutte le ottiche dei telescopi A.P. sono al 100% MADE IN AMERICA. Viene utilizzato solamente vetro ottico di primissima qualità, che possiede caratteristiche di alta trasmissione luminosa ed assenza di imperfezioni e rigature. Tutte le superfici ottiche vengono lucidate sulla pece e figurate a mano. Ogni lente viene testata, lucidata e ritestata ripetutamente nel corso del processo di produzione. Questo procedimento continua fino a quando viene raggiunto il risultato desiderato. Nel 1995 è stato installato un nuovo sistema computerizzato di lavorazione ottica, denominato Opticam SX, nel reparto di lavorazione ottica. Originariamente sviluppato nel Laboratorio Ottico dell'Università di Rochester per la tecnologia ottica davanguardia, il sistema Opticam elimina completamente le attrezzature tradizionali necessarie per produrre ottiche di precisione. Si inserisce uno sbozzo di vetro nella macchina e dopo soli 25 minuti ne esce una lente finita, pronta per la lucidatura. Tutto questo viene eseguito senza utilizzare abrasivi. Le superfici ottiche vengono prima sbozzate e poi rifinite, sbordate e centrate otticamente con una serie di utensili diamantati di foggia particolare. I movimenti degli utensili sono controllati da un computer con una risoluzione di 100 nanometri. Possono essere generate tutte le superfici sferiche, convesse o concave, oltre alle superfici asferiche più complicate che possano essere descritte da un'espressione matematica. Tutto questo viene fatto in un ambiente pulito, a temperatura controllata, che assicura la accuratezza e precisione più alta possibile nel prodotto finale. Laddove gli ottici erano abituati a passare il loro tempo nell'operazione lunga e sporchevole di sbozzatura delle ottiche, ora possono concentrare una maggiore porzione del loro tempo nelle operazioni di lucidatura e di figurazione delle superfici ottiche. Il macchinario Opticam SX è solo un esempio dell'impegno totale che alla Astro-Physics viene dedicato all'astronomia amatoriale. Come parte importante del Programma Qualità Totale Astro-Physics, nella fabbrica di Rockford è stato installato un interferometro di Fitzeau che consente di misurare l'errore sul fronte d'onda di una lente nel corso delle fasi finali della sua lavorazione. L'obiettivo viene montato in una speciale cella flottante a punti multipli, tenuta in posizione verticale per simulare le reali condizioni di osservazione. L'interferometro utilizza luce a due lunghezze d'onda, gialla e verde, per caratterizzare completamente le aberrazioni dell'obiettivo. L'interferometro viene usato come parte del processo di costruzione dell'obiettivo, non come un controllo della qualità finale. Gli obiettivi vengono rifiniti uno alla volta fino a quando essi raggiungono o superano gli standard di qualità prefissati. Un obiettivo viene considerato pronto quando mostra una precisione sul fronte d'onda pari a 1/50 di lambda RMS (Strehl ratio del 98.4%). Ciò è abbondantemente compreso entro il limite di diffrazione, e un obiettivo con un fronte d'onda così ben conformato sarà un stupendo obiettivo per osservazioni planetarie. L'INGEGNERIZZAZIONE Il fondatore della Astro-Physics, Roland Christen, è uno dei progettisti ottici più capaci esistenti al mondo, specializzato in progettazione di telescopi amatoriali. Dall'alto dei suoi 30 e più anni di esperienza, egli ha progettato rifrattori, riflettori, Cassegrain e montature di tutte le dimensioni e tipi. Quello che inizia come disegni e calcoli sullo schermo del computer talvolta finisce nelle mani del tecnico più esperto e ne esce un manufatto finemente lavorato, quasi un'opera d'arte. Il sistema di produzione CAD-CAM è così sofisticato che le superfici di ogni pezzo vengono accuratamente lavorate e pulite dalle sbavature automaticamente. Anche le parti che devono essere montate all'interno di un sistema meccanico, e che non saranno mai viste da nessuno, vengono lavorate con la stessa accuratezza delle altre, pulite dalle sbavature e rifinite accuratamente senza spigoli vivi o segni di lavorazione che rovinino l'integrità del prodotto finale. La maggior parte dei componenti A.P. vengono lavorati nella fabbrica di Rockford usando macchine utensili a tre assi a controllo numerico dellultima generazione. I tecnici A.P. si attengono a tolleranze meccaniche molto precise per fare in modo che le varie parti si possano adattare l'una all'altra senza giochi. Come risultato finale, le montature A.P. sono molto solide, prive di giochi ed i fuocheggiatori hanno un movimento morbido e senza irregolarità.
I tubi ottici A.P. sono ricavati da barre piene, completi di diaframmi interni, utilizzando torni a controllo numerico. Questo garantisce che tutti i componenti meccanici, dal fuocheggiatore alla cella dell'obiettivo vengano montati mantenendo un perfetto allineamento ottico. I tubi vengono verniciati all'esterno con una vernice poliuretanica di alta qualità, di impiego automobilistico, e all'interno con un rivestimento nero opaco. Il reparto di assemblaggio delle montature è curato da tecnici molto competenti, che sono esperti utilizzatori di telescopi, conoscendo alla perfezione quale è il comportamento corretto di una montatura, ed eseguendo di conseguenza le necessarie regolazioni e tarature. I componenti delle pulsantiere A.P. vengono saldati accuratamente al circuito stampato e il moto orario viene collaudato prima della spedizione alla clientela. I circuiti stampati e i componenti elettronici vengono acquistati secondo le più rigide specifiche di qualità industriale; non si tratta di componenti tipici dell'elettronica di consumo, così comuni in apparecchiature di bassa qualità. I componenti dei moti orari A.P. funzioneranno in modo corretto nei climi artici più freddi come nei deserti più roventi, in tutte le condizioni climatiche che un astrofilo può incontrare nel corso della propria attività. RIFRATTORI APOCROMATICI
ASTRO-PHYSICS
Ogni produzione inizia dall'acquisto di vetro ottico scelto in base alle specifiche dettate dalla Astro-Physics. Ogni sbozzo viene testato dai fornitori perché soddisfi lo standard di qualità H3 e viene numerato individualmente ed accompagnato da un interferogramma. Questo livello di precisione è 50 volte più stringente di quello che viene normalmente garantito dai produttori di vetro per uno sbozzo di vetro di alta qualità sottoposto a trattamento termico di distensione. Gli ottici A.P. hanno trovato che è necessario specificare questa alta purezza del materiale per poter garantire che ogni ottica che viene prodotta sarà conforme allo standard finale di qualità. Gli sbozzi di vetro vengono quindi lavorati nella macchina automatica Opticam SX e lucidati da un ottico esperto. Ogni superficie viene lucidata fino a raggiungere una perfetta forma sferica e testata con metodo interferometrico. Tre lenti vengono quindi accoppiate e assemblate come set di lenti. Viene infine eseguita la figurazione finale sulle superfici frontale e posteriore usando per controllo l'interferometro di Fitzeau a luce verde che mostra la precisione del fronte d'onda. L'interferometro mostra immediatamente quando una pece di lucidatura si è consumata, perché si formano degli errori zonali sulle superfici del vetro. Può quindi essere fabbricata una nuova pece per produrre di nuovo una superficie smussata. Per raggiungere la massima precisione possibile nella lavorazione delle superfici ottiche, vengono utilizzate le tecniche di Superlucidatura. Uno degli ottici più esperti dela Astro-Physics si è specializzato in questa tecnica di lucidatura prima di essere assunto. Le superfici superlucidate sono state originariamente prodotte sulla prima superficie di specchi usati nei giroscopi laser ad anello. Anche se lo scopo primario di questa tecnica è quello di prevenire la diffusione del rumore nella luce laser, essa produce anche profili superficiali molto accurati. La produzione di una superficie Superlucida non è facile, in quanto l'utensile di pece deve essere continuamente tenuto sotto controllo e rifatto quando si consuma. Il composto lucidante è un liquido speciale che può essere usato solo nello stadio finale di correzione. Il risultato di questo lungo procedimento è che le superfici possono essere fabbricate con errori dell'ordine di 1/30 d'onda da picco a valle e che un tipico tripletto apocromatico che contiene 6 superfici ottiche avrà un errore sul fronte d'onda inferiore ad 1/50 d'onda RMS alla lunghezza d'onda di 543.5nm nel verde. L'obiettivo finito viene quindi sottoposto ad un trattamento di deposizione di materiali antiriflettenti e viene montato in una cella di precisione che ha subìto un trattamento di distensione termica. La cella viene fissata al tubo e viene verificato l'allineamento ottico usando una stella artificiale osservata ad alto ingrandimento. L'obiettivo viene numerato e tutti i test che ha superato, comprendenti l'interferogramma finale, vengono memorizzati in un computer assieme al nome del cliente. Le tecniche di Superlucidatura e l'uso di sbozzi di vetro di qualità H3 permettono alla Astro-Physics di garantire che tutti gli obiettivi prodotti sono corretti entro il limite minimo di 1/50 RMS (98.4% Strehl ratio). LA COSTRUZIONE DEL TUBO OTTICO La costruzione meccanica dei rifrattori Astro-Physics rende i telescopi completamente esenti da problemi e mantiene le ottiche allineate in modo permanente. I tubi ottici vengono torniti con alta precisione usando moderne macchine utensili a controllo numerico. Nei telescopi A.P. non vengono utilizzate fragili parti realizzate con tecniche di fusione. I meccanici A.P. trasformano barre di solido alluminio aereonautico in tubi ottici che includono un grande numero di diaframmi dal bordo tagliente. Questo elimina la maggior parte della luce laterale, aumentando il contrasto delle immagini. La finitura esterna dei tubi e dei paraluce manterrà la sua bellezza e lucentezza per molti anni. Sono stati apportati molti miglioramenti significativi al tubo ottico per renderne possibile il trasporto e il montaggio sul campo. Il paraluce scivola sulla cella dell'obiettivo per rendere più compatto il tubo durante il trasporto. Un tappo di alluminio protegge la superficie ottica quando non viene utilizzata, e una valigia imbottita di materiale espanso manterrà intatta per anni la bellezza del vostro tubo ottico. I clienti Astro-Physics hanno mostrato di apprezzare il design unico e l'accurata lavorazione di questi splendidi telescopi. FUOCHEGGIATORI ASTRO-PHYSICS DA 2.7" & 4"
Il fuocheggiatore da 2.7 pollici viene offerto a corredo di ognuno dei telescopi StarFire (ad eccezione di quelli con fuocheggiatore da 4 pollici). Questo fuocheggiatore è anche una scelta di prima categoria per gli autocostruttori che preferiscono costruirsi da soli il loro tubo ottico.
Il fuocheggiatore gigante Astro-Physics da 4 pollici (102mm) è veramente versatile. Il diametro interno di 102mm del tubo garantisce la massima copertura del negativo della Pentax 6x7 per la fotografia a medio formato. All'interno del tubo di messa a fuoco è stata sistemata una serie di diaframmi dal bordo tagliente per rendere ottimale il contrasto. Quando volete utilizzare la vostra camera 35mm con il riduttore di focale Astro-Physics (0.74x) per abbreviare le pose potete montare il riduttore da 2.7 pollici (68mm) e siete pronti per lavorare. Gli adattatori per i diametri 2" (50.8mm) e 31.8mm vi consentiranno di usare tutti gli accessori standard A.P. per poter lavorare al massimo delle potenzialità nelle applicazioni visuali e fotografiche. Vi invitiamo a confrontare le prestazioni ottiche e la costruzione meccanica di ogni altro telescopio di apertura confrontabile presente sul mercato odierno. Troverete che i rifrattori apocromatici Astro-Physics sono i telescopi migliori e più versatili della loro apertura. Chiedeteli ai rivenditori Astro-Physics in tutto il mondo. |
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