Il CDK offre un ampio campo, piatto e privo di aberrazioni, che permette all'utilizzatore di sfruttare in modo completo le camere CCD di grande formato che sono disponibili sul mercato moderno.
Avere un telescopio con ottiche prive di aberrazioni non significa nulla se le ottiche non possono essere allineate correttamente. Molti proprietari di telescopi Ritchey Chrétien non riescono mai ad ottenere il meglio dai loro strumenti perché il Ritchey Chrétien è molto difficile da collimare. L'allineamento dello specchio secondario iperbolico è molto critico nel disegno Ritchey Chrétien, e le tolleranze sono così strette che non ammettono errori. Lo specchio secondario del CDK è sferico e quindi non possiede un "asse ottico" e quindi la tolleranza richiesta per l'allineamento del secondario di un CDK è enorme, in confronto a quella di un RC. Con l'aiuto di alcuni semplici attrezzi, l'utilizzatore di un CDK sarà in grado di impostare la distanza del secondario, collimare le ottiche e di iniziare a sfruttare al meglio le potenzialità offerte dallo strumento nel giro di pochi minuti.
Nel confronto visibile qui sopra risultano evidenti le drastiche differenze di di prestazione ottica tra il CDK e l'RC. Il fattore più importante che degrada le prestazioni fuori asse dello schema RC è la sfuocatura dovuta alla curvatura di campo. In molti diagrammi pubblicati dai produttori di telescopi Ritchey Chrétien, i diagrammi hanno un aspetto migliore perché l'occhio può compensare una certa quantità di curvatura di campo. Ma i sensori CCD sono piatti e quindi per valutare le prestazioni è necessario compiere le simulazioni di spot diagram o di diffrazione su un campo piano, come nel caso pubblicato qui sopra.
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