
TEC 140 APO F/7
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Caratteristiche Tecniche Standard
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Nel TEC 140 APO è presente un piccolo residuo di spettro secondario residuo, in cambio di una Strehl Ratio policromatica più elevata e di un livello di nitidezza più alto.
Il TEC 140 APO
rispetta il criterio di Abbe per un obiettivo apocromatico, e per
rendersene conto basta analizzare la curva di correzione cromatica visibile
sotto.
Per il TEC 140 APO è stato scelto
il progetto con il rapporto focale f/ più corto, che però rispettasse
il Criterio di Abbe per gli APO, che corrisponde alle seguenti regole: le
aberrazioni non devono essere superiori ad 1/4 di lunghezza d'onda per:
Riga C (656 nm - rosso)
Riga e (546 nm - verde)
Riga F (480 nm - blu)
Inoltre, la correzione deve essere di almeno 1/2 lunghezza d'onda per la riga
g (436 nm - violetto), e l'obiettivo deve essere corretto per il coma (aplanatico).
La correzione cromatica del TEC 140 APO è ottimizzata con la nitidezza delle immagini. Infatti se si ottimizza un obiettivo per avere immagini più bianche si ottiene una nitidezza inferiore. Il bilanciamento cromatico di questo obiettivo è stato scelto in base alla sensibilità relativa dell'occhio umano per l'intervallo spettrale visuale (450 - 650 nm), con coefficienti bilanciati per ciascuno dei colori, basati sulla sensibilità relativa dell'occhio per quei colori.
Siccome la sensibilità dei nostri
occhi corrisponde all'intensità del nostro Sole, questa ottimizzazione
dà come risultato una Strehl Ratio più alta (quindi un miglior
MTF, indicatore del contrasto) o in altre parole permette di ottenere immagini
più nitide e un miglior contrasto sui pianeti e sulla Luna. Inoltre
non ci sono problemi quando si osservano gli oggetti deep-sky, anche se resta
un leggerissimo alone violetto attorno alle stelle luminose bianco-bluastre
come Vega o Deneb, che irradiano la maggior parte della loro energia nell'intervallo
spettrale di 300-400 nm, per cui il nostro obiettivo è meno corretto
(1/2 lunghezza d'onda a 436 nm).
Con i vetri scelti e il tipo di obiettivo (tripletto spaziato in olio) è possibile dare un maggior peso alla riga g, e spostare la correzione cromatica per fare in modo che questo tipo di stelle sembrino "più bianche", ma questo spostamento della correzione provocherebbe un notevole aumento dello sferocromatismo, ottenendo immagini meno contrastate e meno nitide in quanto si andrebbe ad agire negativamente sulla correzione dell'aberrazione sferica negli altri colori.
Andando ancora più in là, sarebbe
possibile porsi la seguente domanda: è possibile ottenere una correzione
cromatica migliore di quella del TEC 140 ED APO?
La risposta è si, e ci sono alcuni modi per ottenere questo risultato:
1. Aumentare il rapporto focale, ad esempio
a f/8 la correzione cromatica sarebbe leggermente migliore (di circa il 15-20%,
e il 95% della gente non si accorgerebbe del miglioramento, ma il 100% della
gente si accorgerebbe che il telescopio è meno compatto!)
2. Usare vetri più pregiati e costosi
(LaL-s o KZF-s) che migliorerebbero la correzione cromatica per il tipo di
obiettivo e per quel rapporto focale, ma allo stesso tempo il prezzo del telescopio
crescerebbe moltissimo, e questo sarebbe poco apprezzato dalla clientela.
Ci sono alcune altre limitazioni legate all'uso di questi vetri: essi sono
molto più densi rispetto ai vetri crown, ed inoltre non sono così
uniformi internamente.
3. Cambiare progetto ottico, passando allo
schema spaziato in aria ed usare due vetri ED - con cui è possibile
ottenere una correzione cromatica ancora migliore (ma il prezzo salirebbe
di molto), ma è preferibile continuare a inserire il vetro ED (che,
per intenderci, è 3-4 volte più tenero e chimicamente non altrettanto
stabile dei crown) tra due crown, perché se si usa un vetro ED esposto
all'aria in un luogo umido (al mare, per esempio) non scommetterei sulla sua
lunga durata.
Dopo avere chiarito questi punti importanti,
si torna alla domanda cruciale: che cosa è più pratico, lavorare
con alta precisione 6 superfici oppure solo 2? Dopo tutto, il contrasto e
la nitidezza sono influenzati maggiormente dalla somma degli errori superficiali
(6 nello schema spaziato in aria e solo 2 nello schema in olio), che non dalla
correzione cromatica "ideale".
L'aberrazione sferica del terzo ordine di 1/4 di lunghezza d'onda riduce la Strehl Ratio del 20%. Nel caso del nostro TEC 140 APO, che utilizza uno schema ottimizzato, si ottiene invece una perdita di solo il 7% della Strehl Ratio - passando dal 99.9% Strehl (a 546 nm) al 93% (policromatico), che tiene cioè conto di TUTTI (!!) i colori.
Alla fine, il progetto di un obiettivo è
sempre un compromesso tra molte caratteristiche che devono essere prese in
considerazione dal fabbricante. Il
TEC 140 APO è il miglior compromesso possibile: è un telescopio
compatto e leggero con meccaniche e ottiche di precisione ad un prezzo ragionevole,
che offre una alta qualità ottica (1/10 P-V in media) che non è
facile trovare sul mercato odierno.

Ottiche, Trattamenti, Materiali |
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Opzioni & accessori |
| Valigia metallica o Cassetta in legno (costruite da altri fornitori) |
| Cercatore 7x50mm, Supporto Cercatore con regolazione speciale (richiede solo due viti) e attacco Quick Release, Torretta multipla porta-oculari 31.8mm |

La valigia del TEC 140 (opzionale)
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